arzano

Scuola Media Statale

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Un Po' di Storia

 

Piazzetta Crocefisso

"In mezzo Arzano"

B. Capasso- Monumenta ad Neapolitani Ducatus Historiam pertinentia, Napoli 1885

LA STORIA “ Haud procul inde a dextra Neapolim euntis exstabat et extat Artianum, ubi tunc erant loci Squillaci et Portianum, nunc destructi, quorum nomina usque ad nostra tempora duraverunt in sacellis S. Mariae de scolace et S. Mariae de porciano”.

Trad -“ Non lontano da qui dalla destra di chi va a Napoli sorgeva e sorge Arzano, dove un tempo c’erano le località di Squillace e Porziano, ora distrutte, i cui nomi sono durati fino ai nostri tempi nelle cappelle di S. Maria della Squillace e S. Maria di Porchiano”. In origine dunque esistevano i villaggi di Artianum e Portianum, con annessa la località di Squillace; in seguito Arzano si è espansa, annettendo le altre due località. Nulla si sa di preciso sulla data della fondazione di Arzano: sicuramente è precedente al 937, anno di un contratto di compravendita citato dall’autore, tuttavia non di molto prima, poiché gli storici che hanno analizzato i paesi esistenti nei secoli VII e VIII non ne fanno menzione.

 

Palazzo del Principe di Caposele

Il Palazzo sorge in Piazza Cimmino.Conosciuto anche come il Palazzo del Duca, forse in origine apparteneva alla famiglia Sanfelice. Nel 1732 venne ad abitare ad Arzano il principe di Caposele Innico Rota e la principessa Cornelia Sanfelice, sua moglie. Dagli Stati d’anime, i censimenti dell’epoca, sappiamo che vi rimase fino al 1736, con la famiglia, la corte formata da un gentiluomo e una dama di compagnia, e la schiera di servitori: paggio, cocchiere, lacchè, cuoco e sottocuoco, nutrice e donne di servizio. Sappiamo che poi il Principe si trasferì a Barra, dove morì, e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico Maggiore a Napoli. Questa proprietà fu abitata successivamente da diverse persone e subì alcuni cambiamenti. Non presenta all’esterno nessun elemento di particolare interesse ed all’interno ha la struttura caratteristica delle abitazioni nobiliari.

Palazzo del Principe di Caposele

Palazzo Cimmino

 

Il Nome Arzano

La Torre dell'Orologio Il significato del nome Arzano ha avuto varie interpretazioni: una, poco attendibile, è che Arzano derivi da Artanium e forse Arcsano, per la presenza di un antico arco appartenente alle case di Porziano, paese che scomparendo diede vita al nostro Paese, o forse dai resti di un acquedotto. Si tratta di un’ipotesi poco attendibile, perché non è confermata dalla presenza né dalla testimonianza di nessun elemento architettonico e di nessun reperto archeologico. Una seconda interpretazione fa derivare Arzano da Aersano o aer sana: luogo di aria salubre. Anche questa ipotesi appare poco probabile, poiché luoghi come Arzano e casali vicini erano utilizzati come scoli delle acque della città, e pertanto non potevano contraddistinguersi per l’aria pulita. La terza ipotesi, pur non essendo confermata, appare la più probabile: il suffisso –ano nei toponimi indica un’origine romana, ed era usato per formare i nomi derivati da famiglie del mondo latino, dai primitivi possessori delle terre. Quindi probabilmente quello che attualmente chiamiamo “villaggio di Arzano” , prima era costituito da qualche casolare o villa con un vasto fondo rurale, che apparteneva forse a qualche ricco di nome Arcius oppure Artius oppure Actius: dal nome dell’antico padrone sarebbe derivato il nome Arzano.